È passato più di un secolo da quando in questo luogo ha preso vita una bottega artigiana, grazie a Vittorio, detto "Carlino", mastro carraio che costruiva e riparava le ruote dei carri. Si trattava di un punto molto trafficato poichè situato lungo la strada principale che collegava Firenze e Prato a Barberino. Negli anni, l'attività della bottega è cambiata, soprattutto grazie al figlio di Vittorio, Mario, il quale, dopo un periodo di apprendistato in una bottega di Prato, trasforma la bottega in una vera e propria falegnameria, con la costruzione di mobili su misura.